Quando muore un Alpino la notizia ci riempie di doloroso stupore per il carissimo affetto che ci lega l’un l’altro.
Abbiamo di ognuno un’immagine viva, piena di vita, di Cordialità, di risate. Quando ci si ritrovava e ci si vedeva da lontano, si sentiva una voce nota che chiamava più. ora non più. Dopo tante sofferenze la morte deve essere un grande riposo ad una terribile fatica È bello sappiamo noi Alpini che abbiamo a volte, tante volte, strappata La vita coi denti, con la morte sempre vicina. ma chi muore di noi resta nel cuore degli altri, nel cuore nell’affetto nel ricordo e il suo spirito vive in noi per sempre perché ci è immensamente caro punto Non finiremo mai di benedire la nostra vita di Alpini, perché di null’altro ci ha arricchiti se non di meravigliosi affetti, di ineguagliabili amicizie, di cuori fratelli. e quando muore qualcuno di noi, muore qualcosa di noi stessi.
Non sono morti quelli che sono sepolti se hanno lasciato un così grande patrimonio di affetti in tutti coloro che li hanno conosciuti. ed è questa la ragione più bella per continuare a vivere nel conforto e nella gioia di quegli affetti preziosissimi punto di ognuno possiamo immaginare la forza d’animo, la capacità di sperare, nonostante le sofferenze, perché li abbiamo visti alla prova, perché li abbiamo conosciuti, Perché ognuno sapeva infondere fiducia, coraggio, sicurezza, e una grande instancabile umanità a tutti, amando ognuno, riamati. sono gli uomini migliori che abbiamo conosciuto.
Muoiono sereni, come sanno morire gli uomini forti. e forza d’animo mi avevano tutti, tanta, anche per gli altri punto li ricordiamo sempre nelle nostre riunioni e loro i nostri morti sono sempre lì con noi tutti quando ci ritroviamo per dirci ancora una volta che ci vogliamo bene punto e non ne manca mai uno solo C’è sempre un posto vuoto a tavola per loro. Nelle sfilate Marciano davanti a noi invisibili, silenziosi, tutti i presenti. lassù sul monte di Ligonchio, Dove il faro illumina la notte a loro ricordo, quando la tormenta di neve riproduce l’ambiente che fu loro congeniale, Forse le loro ombre si ritrovano accoccolate dietro i muretti, avvolti nelle loro misere mantelline, mentre il sibilare del vento fra i tralicci copro un canto sommesso e solenne, che racconta di stelutis alpinis, nate sulle sulla terra che li ricopre.

